La via della vita

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Per rafforzare il messaggio presente nel testo ho creato “La Via della Vita” un percorso ludo-didattico che risponde alla necessità di aiutare i bambini nella comprensione dei propri diritti e dei valori morali che li sostengono attraverso il gioco.

 
  Vengono proposte 9 attività ludiche che rendono espliciti 10 tra i diritti più importanti sanciti dalla Convenzione Internazionale delle Nazioni Unite del 1989.  

 

  Il tunnel della vita

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  diritto alla vita

  Fai centro

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  diritto al gioco

  Lo specchio

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  diritto alla non discriminazione

  Il nido

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  diritto alle cure amorevoli e necessarie

  Il Mondo

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  diritto al rispetto delle proprie origini e cultura

  La televisione

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  diritto alla educazione, informazione e istruzione

  diritto alle cure professionali per bambini portatori di handicap

  Il baule magico

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  diritto al rispetto della propria vita privata

  Metti il divieto

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  diritto alla protezione dalla violenza e da ogni abuso

  Il bruco e la farfalla 

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  diritto alla libertà

 

  Ogni attività è introdotta da una porta recante da entrambi i lati pannelli in legno (80x130cm cad.) con la riproduzione delle illustrazioni del libro.  
 

Un personaggio narrante accompagnerà i bambini attraverso l'esecuzione delle attività proposte, al termine delle quali consegnerà loro un anello rappresentante il diritto trattato.

 
 

Unendo tutti gli anelli ricevuti, i bambini, costruiranno “La Collana della Vita”, l'insieme dei loro diritti più importanti.

 
 

Vedere, toccare, costruire questa collana servirà a rafforzare il suo significato, essa diventa a tutti gli effetti il vero filo conduttore di tutto il percorso a conclusione del quale verrà consegnata una pergamena in ricordo dell'importante esperienza fatta.

 
  Sono tre le caratteristiche fondamentali di questo percorso:  
 

1.L'utilizzo dell'associazione colore-concetto per facilitare l'apprendimento e l'interiorizzazione dei concetti esposti: ad ogni diritto viene assegnato un colore ben preciso e questo colore viene utilizzato per identificare sia l'anello che l'attività correlata. Questo codice-colore è molto intuitivo e viene in ogni caso spiegato dal personaggio narrante.

 
 

2. Si fa ricorso alla fantasia e al senso del magico per consentire ai bambini un facile accesso alla realtà degli argomenti trattati: l'utilizzo delle porte con le rispettive scenografie va inteso in questo senso, esse vogliono dare la sensazione ai piccoli partecipanti di entrare in un altro mondo, di entrare nelle pagine del libro “Il Seme che Vola”.

 
 

3. Si utilizza un approccio fisico con l'oggetto che rappresenta l'argomento e la fonte della conoscenza sia nelle attività ludiche che nella costruzione della “Collana della Vita”: il bambino è libero di toccare, creare e giocare con tutti gli elementi proposti.

 
  Le attività sono proponibili a bambini dai 4 agli 8 anni di età
 
 

Per il modo in cui è stato organizzo questo progetto si può pensare ad una struttura itinerante adattabile a differenti realtà:
Nelle scuole come complemento del programma di educazione civica
Nei comuni in occasioni di feste di paese, ecc.
Nei Kinderland
Nel circuito bibliotecario

 
  Concluderei con una delle frasi di Marina Bartolotti che mi hanno più ispirato:  
  Se parliamo la lingua dei bambini parliamo una lingua universale, è necessario che la loro esperienza educativa sia sempre gioiosa e positiva altrimenti la loro mente resta chiusa ad ogni richiamo per quanto meritevole esso sia, per questo sarà necessario parlare la lingua dei bambini e fargli vivere un'esperienza di successo.

Tutto ciò è essenziale per un'educazione alla pace, perché la via della comprensione passa attraverso la comunicazione ed i bambini potranno farsi interpreti di essa trasmettendo a loro volta quei valori e quei diritti che hanno avuto modo di conoscere e comprendere.”

 
 

Con questo progetto si vuole portare ogni bambino a riconoscere in se dei valori immutabili, gli stessi che sono il sostegno dei propri diritti.

 
 

Lo prendiamo per mano per raccontargli le ragioni della nostra conoscenza e del nostro futuro di pace e troviamo in questo rapporto le ragioni della conoscenza e della pace, un dono reciproco, un'esperienza indimenticabile.

 
 

Marzia Marzari

 

 

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